martedì 9 novembre 2010

new york


sembra tutto così veloce, così frenetico. sembra che il giorno non muoia mai. e vai a dormire non per la stanchezza, ma per la voglia di svegliarti. sembra tutto così colorato e diverso e bello. ma quelle linee nere imprigionano anche il colore. possono esere alti e belli, ma sono sempre la nosta giostra. sempre a fare, sempre a dover, sempre a cercar di essere.
e non sei che un punto di quel colore. che non si vede nemmeno.
perchè alzi la cresta?
cerca di incazzarti di più e di analizzare un po' di meno.

martedì 29 giugno 2010

26-06-10


fuochi d'artificio sul lago di como. tutti festeggiano anche senza sapere il motivo...
è festa, è l'estate, è l'inizio.
Pace nella notte. una ragazza con i capelli corti guarda il cielo e non tenta di captarci la felicità dei suoi sogni. si riempe del cielo e della sua luna, stanotte rosata...
è la festa di chi sta ballando sotto le note di una chitarra spagnola con un vestito rosso. è la festa di chi è bella lontana dal buio e dalle luci della notte dei fuochi.
Barcellona risplende il tuo sorriso.
io sono dove sei.

domenica 27 giugno 2010

esami fatti

31 su 45. perfetto.

giovedì 24 giugno 2010

l'uomo balena



stasera me ne sbatto
dei meriti e medaglie e dei nomi sulle maglie).
stasera non c'è niente, niente mi può portar via da camera mia. Suona Bob Dylan, e lasciatemi quà ad assister lo spettacolo, penso al vuoto e mi godo solo questo fantastico ballo di colori che avviene in cielo.
nel cielo dei miei sogni, dove non passa un voto, non passa un nome, non un idea e nenchemeno una parola. nel mio mondo non ci sono castelli di sabbia inventati dall'uomo.
mi sento italiano tanto quanto un colobrì che passa per il Duomo.
mi sento umano tanto quanto una balena, che quando ci vede si mette a rider tanto siamo piccoli.
piccoli piccoli piccoli con problemi grandi grandi grandi.
stasera no, stasera me ne sbatto...c'è bob dylan. stasera

sabato 19 giugno 2010

notti che dormono.

siamo partiti nella notte.
potevamo sembrare Sal Paradiso e Dean Moriatry, ma eravamo noi.
Noi. ora capisco che il caso non esiste. è stata la prima persona che ho visto quando sono nato, lui il 20 luglio, io il 27. da bambini siamo stati inseparabili, da ragazzi un po' meno. inconsciamente ha spiegato il nostro allontanamento: si chiama sindrome da psicoanalista, all'inizio di una terapia idolatri quella persona che ti ascolta e che ti capisce e che ti risolve, poi lo respingi, entra troppo dentro di te. e niente può entrare.
siamo tornati nella notte.
una di quelle lunghe conversazioni nel cuore della notte, una di quelle che rimane e che ti cambia, come quando ti fai i sogni da bambino e per quel sogno vivi.
ma qui non si trattava di sogni ma di vita.
"L'amore è la mia via di fuga, dal non senso della vita. è il mio rischio, la mia adrenalina, la mia tragedia. il mio senso in una vita senza senso.
Cazzo me ne frega se la sera non torno a casa? non si ha niente da perdere perchè si vive di niente. Di cosa pensate di vivere?Aria, soldi, amore?
è tutto illusione, le parole stesse sono illusione, la ragione è illusione. i sogni sono illusione.
l'unica certezza è il vuoto. Dio è nel vuoto.
noi cerchiamo di riempirlo di ciò in cui crediamo, ma il vuoto è un essenza che non si può colmare. non esiste intelletto o visione umana che possa raggiungerlo, o addirittura spiegarlo. ma si sa, c'è.
sperare. possiamo sperare finchè ci sarà qualcosa che non conosciamo, sperare che sia la pace o addirittura il senso di tutto.
sperare di raggiungerlo. in questa vita non è possibile. magari la morte.
la vita?
non c'è teoria sulla vita che sappia della vita più della vita stessa."
non dormo più. lui sì, steso nel letto dal Jack.
io fumo una sigaretta sul tetto. magari mi passa. di giorno, l'ho sempre visto come una barca, con quel camino che fa molto presa d'aria, il parquet e la ghiaia, che fanno di tutto per metterti a tuo agio, su questa barca che ti permette di vedere il mondo dall'alto. su questa barca che quando arrivi in porto non ti permette di vedere più l'isola, tanto è grande. di notte, di notte è tutt'altro. è il deserto e la ghiaia è sabbia e il camino è un totem, ma io non prego, non stanotte.
vedo male, ma la mia vista non è più illusoria di qualunque altra vista. quello che vediamo non è verità, è solo realtà, e quindi chissenefrega se al posto di una bandiera della svizzera, laggiù in basso a sinistra io ci ho visto un ladro che tentava di scavalcare un cancello. tentava e tentava mosso dal vento. e chissenefrega se nella nube di fumo che è uscità, lassù alle mie spalle, ci ho visto un uomo che stanco della sua notte è uscito per andare a volare.

lunedì 14 giugno 2010

Inventare.


Penso di dover voler di più.

Limiti.


Quante volte moriamo?! e quante volte rinasciamo?!