siamo partiti nella notte.
potevamo sembrare Sal Paradiso e Dean Moriatry, ma eravamo noi.
Noi. ora capisco che il caso non esiste. è stata la prima persona che ho visto quando sono nato, lui il 20 luglio, io il 27. da bambini siamo stati inseparabili, da ragazzi un po' meno. inconsciamente ha spiegato il nostro allontanamento: si chiama sindrome da psicoanalista, all'inizio di una terapia idolatri quella persona che ti ascolta e che ti capisce e che ti risolve, poi lo respingi, entra troppo dentro di te. e niente può entrare.
siamo tornati nella notte.
una di quelle lunghe conversazioni nel cuore della notte, una di quelle che rimane e che ti cambia, come quando ti fai i sogni da bambino e per quel sogno vivi.
ma qui non si trattava di sogni ma di vita.
"L'amore è la mia via di fuga, dal non senso della vita. è il mio rischio, la mia adrenalina, la mia tragedia. il mio senso in una vita senza senso.
Cazzo me ne frega se la sera non torno a casa? non si ha niente da perdere perchè si vive di niente. Di cosa pensate di vivere?Aria, soldi, amore?
è tutto illusione, le parole stesse sono illusione, la ragione è illusione. i sogni sono illusione.
l'unica certezza è il vuoto. Dio è nel vuoto.
noi cerchiamo di riempirlo di ciò in cui crediamo, ma il vuoto è un essenza che non si può colmare. non esiste intelletto o visione umana che possa raggiungerlo, o addirittura spiegarlo. ma si sa, c'è.
sperare. possiamo sperare finchè ci sarà qualcosa che non conosciamo, sperare che sia la pace o addirittura il senso di tutto.
sperare di raggiungerlo. in questa vita non è possibile. magari la morte.
la vita?
non c'è teoria sulla vita che sappia della vita più della vita stessa."
non dormo più. lui sì, steso nel letto dal Jack.
io fumo una sigaretta sul tetto. magari mi passa. di giorno, l'ho sempre visto come una barca, con quel camino che fa molto presa d'aria, il parquet e la ghiaia, che fanno di tutto per metterti a tuo agio, su questa barca che ti permette di vedere il mondo dall'alto. su questa barca che quando arrivi in porto non ti permette di vedere più l'isola, tanto è grande. di notte, di notte è tutt'altro. è il deserto e la ghiaia è sabbia e il camino è un totem, ma io non prego, non stanotte.
vedo male, ma la mia vista non è più illusoria di qualunque altra vista. quello che vediamo non è verità, è solo realtà, e quindi chissenefrega se al posto di una bandiera della svizzera, laggiù in basso a sinistra io ci ho visto un ladro che tentava di scavalcare un cancello. tentava e tentava mosso dal vento. e chissenefrega se nella nube di fumo che è uscità, lassù alle mie spalle, ci ho visto un uomo che stanco della sua notte è uscito per andare a volare.